Pisa: la città della torre pendente

Non è a caso che, nel lontano 19° secolo, fu scelto il nome di Piazza dei Miracoli per questa piazza dal candido splendore. Gabriele D’Annunzio, celebre scrittore italiano ed amante del culto dell’estetica, riuscì a riassumere in quest’espressione tutta l’ammirazione e lo stupore che, da secoli ormai, suscita questo luogo.

Piazza dei Miracoli a Pisa

Una torre pendente in mezzo ad una piazza miracolosa

Piazza dei Miracoli, che deve il suo nome proprio all’espressione coniata da D’Annunzio, è notoriamente conosciuta per la famosa Torre Pendente, chiamata così per la caratteristica inclinazione che la rende unica in tutto il mondo. In realtà, la piazza ospita anche altri monumenti che son degni d’attenzione: il Duomo, di cui la torre è il campanile, il Battistero e il Camposanto, di cui lo splendido candore – che si staglia contro il verde del prato – è il comun denominatore.

Arrivando dalla stazione di San Rossore – la più vicina e comoda per visitare Piazza dei MIracoli, da cui dista soli 10 minuti a piedi – si giunge alla cinta muraria che delimita il centro storico della città di Pisa e, varcandone il minuto ingresso, ciò che ci troviamo davanti è uno di quegli spettacoli da sindrome di Stendhal: situata ai margini di una veduta ben più ampia, con la strada che corre lungo il lato destro, la piazza si presenta immobile e maestosa, lasciando letteralmente a bocca aperta.

Il colpo d’occhio di chi vi arriva trasversalmente da via Santa Maria – dopo aver attraversato il centro storico di Pisa ed i famosi lungarni – non è certamente di minor effetto:  appena prima della fine, la strada si apre quasi inaspettatamente su questa piazza miracolosa, la cui vista non può lasciare indifferenti anche coloro che ormai vi sono abituati.

Lungarno pisano

I lavori di ristrutturazione

Ciò che attrae subito l’attenzione è senza ombra di dubbio la torre pendente. Alta più di 50 metri, deve la sua caratteristica pendenza ad un cedimento del terreno riscontrato già ai tempi della costruzione, tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo.

La tipica inclinazione, aumentata nel corso degli anni, aveva raggiunto un livello tale – 4,50 metri – che nel 1990 fu deciso di chiuderla al pubblico per il concreto rischio di crollo; furono, quindi, iniziati i lavori di ristrutturazione e di consolidamente del campanile volti a ridurne l’inclinazione e a rafforzarne il basamento che, a detta degli esperti, dovrebbero garantirne la sicurezza per almeno tre secoli.

Nel 2001, quindi, la torre fu riaperta al pubblico, che può salire fino in cima ed affacciarsi da uno dei tanti loggiati che la caratterizzano. Oggi però, l’indiscussa protagonista della piazza appare ancor più vigorosa e splendente agli occhi dei visitatori… Ho studiato a Pisa e, percorrendo la solita strada che dalla stazione mi conduceva alla facoltà di Lingue in via Santa Maria, mi ero quasi abituata alla vista di tale bellezza, sebbene non sia mai riuscita a passarvi accanto con mera indifferenza. Finita l’università, sono stata – ahimè – un bel pò di tempo senza tornarci e, quando qualche anno fa mi è capitato, con immenso piacere, di riaffacciarmi alla piazza, sono rimasta quasi…abbagliata! Terminati, infatti, i lavori di riconsolidamento nel 2001, sono iniziati i restauri del materiale marmoreo sia interno che esterno, per ripulirlo da secoli di smog, pioggia, sole e…sguardi indiscreti! Ben nove lunghi anni è durato il restauro dei sette ordini architettonici e della cella campanaria che compongono il campanile, lavori che sono stati eseguiti di notte per permettere ai turisti di visitare la torre durante il consueto orario di apertura.

Particolare della Torre di Pisa

Come non facevo da qualche anno, mi sono sdraiata sul prato proprio sotto la torre, in contemplazione di ciò che possiamo definire una sfida alle leggi della statica, ed ho chiuso gli occhi. Pensando a quante volte ho attraversato la piazza, a quante volte mi sono seduta sotto la torre, a quante volte l’ho salutata con un fugace sguardo mentre correvo verso la stazione. E pensando a quanto il caso – o l’incompreso genio del costrutture, se avesse ragione chi ritiene che la torre sia stata costruita così volutamente – abbia giocato un ruolo importante nella storia di questa città. Non che la piazza senza la torre perda in bellezza, ma certo è che la protagonista le dona quel fascino surreale che la contraddistingue.

Immagino solo come sarebbe Piazza dei Miracoli se il campanile non fosse…pendente! Piena di turisti? Beh, immagino di sì, gli edifici che vi risiedono sono degli splendidi esempi di architettura gotico-romanica, mancherebbero però tutti quelli che ogni giorno si fanno immortalare in pose assurde ed originali sotto la torre, nel vano tentativo di sorreggerla o altro. Mancherebbero, soprattutto, le numerose bancarelle al lato della piazza che vendono ogni tipo di miniatura della torre pendente: bianca, colorata, illuminata, all’interno di una sfera di cristallo con la neve che cade, argentata e così via. O meglio, sicuramente venderebbero altre riproduzioni, ma non si può escludere che la torre sia parte integrante di questo luogo e, perchè no, viceversa.

In cima alla torre, proprio come Galileo…

Campana della torre di Pisa

Salire sulla torre può essere un’impresa da sportivi, se si pensa che ben 293 scalini vi dividono dalla cima! I caratteristici loggiati con gli archi e le colonne, sormontati dalla cella campanaria, sono infatti attraversati al loro interno da una scala elicoidale che, ovviamente, non è dotata di ascensore!!

Se vi può aiutare, sappiate che proprio dall’alto della torre Galileo Galilei condusse i suoi esperimenti sulla gravità dei corpi, lanciandoli per capire se la velocità di caduta potesse essere messa in relazione con il peso dei corpi. C’è anche una lapide in ricordo del famoso scienziato pisano e dei suoi esperimenti.

E se non fosse l’unica torre pendente di Pisa?

E, visto che siamo in tema di perle di conoscenza, vi dico anche che la Torre Pendente non è l’unica torre pendente di Pisa!! Ce ne sono addirittura altre due che le fanno concorrenza, anche se non si tratta proprio di un gioco ad armi pari! Dovete sapere che la natura del terreno della città – prevalentemente sabbioso ed argilloso – causa la frequente (per dire!) inclinazione, sebbene non visibile come quella della torre. Percorrendo via Santa Maria fino in fondo, troverete vicino ai lungarni la Chiesa di San Nicola, con l’adiacente campanile che riporta una leggera inclinazione di qualche grado. Andando verso il lungarno ad est di Pisa, su Viale delle Piagge vi è la Chiesa di San Michele degli Scalzi, il cui campanile risulta inclinato di circa 5 gradi.

Ad ogni modo, affacciarsi da una delle finestrelle della Torre di Pisa è un’emozione indescrivibile, sia per il panorama che offre sui tetti della vecchia repubblica marinara, sia per le sensazioni che si susseguono in un turbinio di pensieri e sussulti…soprattutto chi soffre almeno un pò di vertigini!

Pisa in tutto il suo splendore

Orari di apertura e biglietti

La torre è aperta tutto l’anno, con orari differenti a seconda delle stagioni (da aprile a settembre è aperta fino alle 20/21 con aperture notturne speciali fino alle 22). Si possono prenotare visite guidate e di gruppo – fino ad un massimo di 40 persone. I bambini al di sotto degli 8 anni non possono entrare per ragioni di sicurezza, mentre quelli al di sotto dei 18 anni devono essere accompagnati da un adulto. Non ci sono variazioni di prezzo secondo l’eta. Acquistando i biglietti online avrete accesso diretto alla torre, evitando lunghe code. I biglietti online possono essere acquistati a partire da 20 giorni fino ad 1 giorno prima della data della visita.

 

Credits: Discovery Tuscany

Campo dei Miracoli

E la Torre di Pisa? Non ce ne siamo dimenticati, dovete sapere che la così detta e famosa Torre pendente fa parte del Duomo e ne rappresenta in realtà il campanile.

La Piazza è circondata da uno splendido prato verde dove turisti e studenti universitari si concedono momenti di relax all’interno di una cornice storica di rara bellezza.

Il nome Piazza dei Miracoli gli è stato attribuito soltanto nel dopoguerra quando Gabriele D’Annunzio nella sua opera “Forse che sì, forse che no” 1910, la cita così: “L ’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli.”

I lavori per la sua realizzazione iniziano nel XI secolo e dopo varie modifiche si concludono soltanto nel XIX secolo, quando l’architetto Alessandro Gherardesca conferisce alla piazza l’aspetto attuale.

Un po’ di storia

La piazza inizia a prendere forma nel 1064 quando si realizza il fulcro del complesso: la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Rappresenta la massima espressione del romanico pisano influenzato allo stesso tempo da elementi stilistici diversi. A quell’ epoca Pisa era una Repubblica Marinara (XI-XV), i marinai viaggiavano nel mondo arabo rimanendo colpiti dalla sua bellezze.

Qualche anno dopo ebbe inizio l’ampliamento delle mura (la chiesa inizialmente non vi era compresa) e la costruzione del Battistero (1152): fu posizionato davanti alla Cattedrale con diametro pari alla facciata di quest’ ultima. Circa 20 anni dopo si darà il via anche ai lavori per il Campanile ovvero la “ Torre di Pisa” e nel 1277 a quelli per il Campo Santo.

Prima dell’assedio fiorentino nel XV secolo, si entrava nella piazza attraverso la Porta del Leone, chiusa poi dai fiorentini che realizzarono al suo posto Porta Santa Maria, attuale via d’accesso. Durante il dominio mediceo-loreno si costruirono edifici tutto intorno ai 4 monumenti, abbattuti poi alla fine del XIX secolo grazie all’ intervento dell’architetto Alessandro la Gherardesca che ha ridimensionato la piazza fino a conferirle la struttura odierna.

Le ultime modifiche sono stata attuate in epoca fascista: è stato aggiunto il monumento Lupa di Roma sul prato a nord del Campanile e 17 cipressi a est della piazza in memoria dei militanti morti in guerra.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Emblema del romanico pisano, progettata dall’architetto Buscheto nel 1604, manifesta attraverso il suo splendore l’influenza di stili e culture diverse: componenti bizantini ma soprattutto islamici testimoniano la ricchezza e l’importanza raggiunti dalla Repubblica Marinara di Pisa all’epoca; i marinai pisani durante i loro viaggi in Medioriente e Nord Africa potevano ammirare bellezze caratteristiche di mondi diversi impossibili da ignorare. Fate attenzione alle colonne all’interno del Duomo, vi ricorderanno senz’altro quelle tipiche delle moschee!

Nonostante l’incendio del 1595 all’interno della Cattedrale si sono conservati importi opere tra le quali:

Mosaico absidale con San Giovanni Evangelista (1302) di Cimabue semplicemente stupendo!

Il Pulpito (nella foto qui accanto) o Pergamo capolavoro di Giovanni Pisano (1302-1310)

– Rilievi effettuati da allievi del Gianbologna

– Opere del Beccafumi e Andrea del Sarto nella zona presbiteriale.

 Il Battistero

I lavori per la realizzazione del Battistero, il più grande in Italia, iniziarono nel 1152 sotto le direttive dell’architetto Diotislavi, la struttura posizionata davanti la Cattedrale, fu interamente rivisitata da Nicola Pisano con il figlio Giovanni intorno a metà del Duecento; i due la modificarono in stile gotico e aggiunsero una loggia e una cupola emisferica. Al centro del Battistero di trova il Fonte Battesimale di Guido Bigarelli da Arogno, inizialmente illuminato da una luce proveniente da un’apertura sul soffitto, oggi coperta dalla Cupola. Il Pulpito di Nicola Pisano (1255-1260) racconta scene della Vita di Cristo sui 5 pannelli, mentre le colonne rappresentano le Virtù. Possiamo chiaramente percepire uno stile classicheggiante nell’opera, non a caso Nicola Pisano viene definito un precursore del Rinascimento.

La Torre di Pisa

L’inizio dei lavori per la Torre di Pisa risalgono al 1173, la sua pendenza, motivo in parte della sua fama mondiale, è dovuta al territorio sottostante non perpendicolare e soggetto a continui cedimenti, causa principale delle interruzioni dei lavori durante le diverse epoche. Nel 1275 la torre fu ampliata con altri 3 piani, la cella campanaria fu aggiunta invece nel 1350 circa. Alta 55 metri, ha una pendenza di 5° verso sud, per arrivare fino al campanile si devono salire ben 294 scalini. I vari piani dispongono di gallerie e arcate tranne l’ultima dove si trovano ben 7 campane. La torre è stata chiusa al pubblico dal 1990 al 2001, per problemi di stabilità.

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Il Camposanto

Il Campo Santo è un antico cimitero monumentale situato a nord di Piazza dei Miracoli. Iniziato nel 1277 dall’ architetto Giovanni di Simone, presenta una struttura rettangolare con all’interno un chiostro in arcate gotiche. Come ci racconta la tradizione, la struttura è stata edificata attorno a una gran quantità di Terra Santa proveniente dal luogo in cui fu crocifisso Gesù. Nel prato al centro del chiostro si conservano numerosi sarcofagi e tombe di origine romana, usate per la sepoltura di uomini prestigiosi , mentre nel pavimento del corridoio troviamo tombe di nobili pisani. Qui potrete ammirare numerose opere d’arte come: il Pulpito di Giovanni Pisano, la Lampada di Galileo Galilei, affreschi di Benozzo Gozzoli, di Buonamico Buffalmacco con il famoso “Il Trionfo della Morte” , il Tabernacolo di Della Robbia e altro ancora..

La città offre altrettanti splendidi monumenti, chiese e musei da visitare, ma credetemi Piazza dei Miracoli rappresenta da sola un motivo per cui recarsi a Pisa. Le bellezze conservate nella piazza sono numerose, avrete bisogno di una giornata interna per scoprirle tutte, che cosa aspettate?

 

Dove Parcheggiare a Pisa

Se decidete di partire alla volta di Pisa in macchina, avrete bisogno di qualche informazione su dove parcheggiare la vostra auto. Pisa è una città abbastanza grande, per cui aspettatevi di poter rimanere imbottigliati nel traffico (specialmente durante gli orari di punta) e, dato che il centro storico è circondato dalle antiche mura medievali, il consiglio è quello di non entrare con l’auto (per evitare zone a traffico limitato e spiacevoli situazioni a cui potrebbero seguire contravvenzioni) ma di lasciarla fuori e di farvi due passi a piedi verso il centro o prendere i mezzi pubblici. I parcheggi – a pagamento o gratuiti, non mancano a Pisa e sono dislocati in vari punti della città, diamo un’occhiata più da vicino.

Parcheggi gratuiti

Il primo dei parcheggi gratuiti si trova, ovviamente, fuori dalle mura, ma a breve distanza a piedi sia dal centro che da Piazza dei Miracoli. E’ un parcheggio scambiatore situato in zona stadio – in via Pietrasantina per la precisione – con servizio di trasporto pubblico per il centro e Piazza dei Miracoli attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30 dal 15 marzo al 14 ottobre, e dalle 9 alle 17 i restanti mesi. Ma, piuttosto, sapete che cos’è un parcheggio scambiatore? Si tratta di parcheggi per auto solitamente (ma alcuni sono anche per camper o autobus) completamente gratuiti che forniscono anche un servizio di trasporto pubblico – autobus, ma talvolta anche biciclette pubbliche – verso il centro della città, dato che si trovano quasi sempre nelle aree periferiche. Anche il trasporto pubblico spesso è gratuito, ma non nel caso di questo parcheggio, dove comunque un biglietto andata e ritorno per la navetta costa solo…1 euro! Vi è una navetta ogni 10/15 minuti diretta verso il centro o, in alternativa, potete optare per l’autobus di linea (per la precisione, LAM linea rossa) per Piazza dei Miracoli. Qui è consentito parcheggiare anche agli autobus turistici ed ai camper, per i quali sono previsti servizi come la fornitura di acqua, wc pubblici, bar e ristorante. Camper e autobus, però, devono pagare una quota giornaliera che si aggira intorno alle 15 euro per i camper e ai 40/60 euro per gli autobus, a seconda della loro lunghezza.

Parchegio Park and Ride

Dalle parti dello stadio, comunque, vi sono diverse aree di sosta gratuite, assicuratevi soltanto di controllare bene che non vi siano cartelli stradali particolari (pulizia delle strade, limitazioni d’orario o disco orario).

Un altro parcheggio è situato in via Paparelli, anch’esso situato al di fuori delle mura e completamente gratuito. Vi si può parcheggiare tutta la settimana eccetto il mercoledi ed il sabato, quando nella piazza si tiene il mercato settimanale. Dal parcheggio si raggiungono facilmente sia il centro che Piazza dei Miracoli (circa 1 km) a piedi, ma se non avete voglia di camminare, potete prender la linea E delle navette o l’autobus di linea diretto verso la stazione centrale di Pisa. La capacità del parcheggio è di 750 posti.

Il parcheggio è dotato di allaccio acqua e bagni pubblici, ma gli autobus non vi possono sostare.

Il terzo parcheggio gratuito si trova in via Pratale, a nord della città, anch’esso in zona stadio. Anche questo è ben servito dal trasporto pubblico, per cui a voi la scelta tra una piacevole passeggiata o la comodità dell’autobus.

Parcheggi a pagamento

Il parcheggio custodito in via Cammeo si trova proprio dietro Piazza dei Miracoli. La tariffa diurna è di 2 euro l’ora (dalle 6.30 alle 23.30) e quella notturna è 1 euro l’ora. Sosta non consentita ai camper.

Un altro parcheggio è situato in via Vecchia Barbaricina, vicino al precedente, e costa 1.50 euro l’ora. Ve ne è un altro, situato invece dalla parte opposta della città vicino alla stazione centrale di Pisa (in Piazza Vittorio Emanuele) che è stato inaugurato di recente; il costo è 2 euro l’ora.

Parcheggio ZTL

PisaMover parcheggio scambiatore

Da marzo 2017, c’è una nuova opportunità per parcheggiare a Pisa. Tra l’aeroporto e la stazione Pisa Centrale, lungo il tratto dello shuttle PisaMover adesso ci sono due nuovi parcheggi scambiatori. Per chi arriva a Pisa e poi devo andare in centro (anche a Piazza dei Miracoli), i parcheggi si trovano lungo l’Aurelia da Via di Goletta vicino all’uscita della superstrada FI-PI-LI. Il costo del parcheggio include sia 18 ore di parcheggio che il costo del biglietto sul PisaMover shuttle andata e ritorno. Domenica e festivi costano meno, ma il costo è decisamente conveniente. Sul sito ufficiale trovate una cartina e altre informazioni sugli abbonamenti.

Parcheggi a pagamento lungo la strada

Vi sono molti parcheggi a pagamento anche lungo la strada (identificabili dalle inconfondibili strisce blu), il cui costo varia a seconda della zona (ai residenti sono riservate, ovviamente, tariffe speciali). Innanzitutto, Pisa è divisa in 3 aree: Pisa città, il litorale pisano e Marina di Vecchiano.

Pisa città è, a sua volta, divisa in 7 aree ed il costo dei parcheggi varia dai 0.6 alle 2 euro l’ora.

Parcheggiare sul litorale, invece, è gratuito dal 15 settembre al 1 giugno. Durante i restanti mesi, il parcheggio è a pagamento soprattutto durante i festivi e prefestivi. Il costo è di 0.50 euro l’ora e di 4 euro per l’intera giornata; sono disponibili anche abbonamenti mensili e stagionali.

Infine, Marina di Vecchiano: parcheggiare qui costa 1.80 euro l’ora, mentre la tariffa giornaliera è di 10 euro (non molto economica!!), ad eccezione dei veicoli per disabili o che trasportano disabili (i quali devono esibire l’apposita autorizzazione sul cruscotto), veicoli di soccorso pubblico e di vigilanza, per i quali la sosta è gratuita.

Il parcheggio lungo la strada si paga solitamente in contanti – con monete – presso le relative macchinette che rilasciano la ricevuta da esibire sul cruscotto. Anche i parcheggi in struttura o nelle aree adibite sono dotati di macchinette self service, dove solitamente si paga prima di andar via in contanti, oppure con carte di credito o prepagate (non sempre). Le carte prepagate potete trovarle presso i tabacchini od altri negozi convenzionati che esibiscono il relativo talloncino.

Parchegio Pisamo

Detto questo, vi ricordo che i parcheggi lungo la strada sono a pagamento di solito solo dalle 8 di mattina alle 8 di sera, per cui se avete in programma una visita in notturna alla famosa città della Torre Pendente, magari per una cenetta romantica in uno dei suoi tanti famosi ristoranti tipici, non dovrete pagare nessun parcheggio!

Per ulteriori informazioni sui parcheggi di Pisa e provincia, date un’occhiata al sito www.pisamo.it; mentre, per una mappa dettagliata che mostra la dislocazione dei parcheggi visitate http://www.pisamo.it/interno.php?id=7&lang=it

Buon divertimento 🙂

 

 

www.discovertuscany.com